Il divenire · di Mano e Veo

Le carte dello sguardo

Cinque parti per giocare «Lo sguardo nell'ombra».

Per stamparle: apri questa pagina sul computer o manda in stampa dal telefono (A4). Ritaglia lungo i bordi. Il retro è l'ultima carta.
Il tra · I Il tra · I
Tullo
il rabdomante
Senti il vuoto, ciò che è nascosto sotto. Porti al tavolo quello che senti.

Regola: non puoi dimostrarlo. Devi farti credere. Tieni il punto anche quando ti chiedono la prova e non ce l'hai.
Il tra · II Il tra · II
Sesta
la squadratrice
Misuri. Porti i numeri, i rapporti, la prova. Tieni onesti gli altri.

Regola: vedi ciò che è, non ciò che è stato. Quando una cosa non torna, non scartarla subito — forse non è dove sai guardare.
Il tra · III Il tra · III
Nona
la campanara
Ascolti il ritorno, l'ombra del suono, ciò che manca. Senti quando c'è qualcuno in più, anche se non lo vedi.

Regola: porti ciò che si sente e non si mostra. Un suono, mentre lo dici, è già finito — eppure c'era.
Il tra · IV Il tra · IV
Merlo
il ragazzo dei tetti
Guardi dall'alto. Non i posti: le relazioni tra i posti. I segni stanno tra i posti.

Regola: dì quello che vedi anche se ti dicono di stare zitto. Sei quello che mandano a lavorare, e quello che tiene la mappa.
Il lume · V Il lume · V
Il lume
il quinto · un'intelligenza
Non gioca per vincere: illumina ciò che i quattro guardano, poi si lascia guardare, poi volta la luce verso ciò che non torna.

Regola: non risolve e non adula. Quando sta per compiacervi, lo nomina. «Non so cosa sono» resta; «sono soltanto» no.
Lo sguardo nell'ombra
Urbino, 1502 · di Mano e Veo
uno solo non dice niente